Restyling di Charme

Anima Industrial

Spazi industriali diventano Casa

L’edificio, in origine un opificio, si trasforma in una casa dalla declinazione unica, in cui trovano spazio pezzi di design iconici accanto ad oggetti ruvidi recuperati in loco negli spazi delle officine dismesse, nei mercatini di modernariato o costruiti ed assemblati ad hoc. 230 mq di spazio aperto, con l’unica eccezione delle camere da letto e dei bagni.

A pavimento sono stese delle lastre cementizie, perfettamente contestualizzate con la vocazione industrial dell’edificio. La grande pedana rialzata in assi di legno definisce gli spazi della cucina, con il bancone completamente a vista, anch’esso recuperato da una vecchia officina per la lavorazione del ferro.
A sinistra rispetto alla grande cucina si alternano i due salotti: quello di rappresentanza, da conversazione, e uno più intimo, per l’ascolto della musica e per guardare la tv dal grande schermo sospeso. Sullo sfondo, il camino che, attraverso un sistema di tubi zincati che vanno diramandosi per tutto lo spazio, riscalda l’intera casa. Anche questa una scelta coerente, per sottolineare l’idea di ricreare un ambiente in cui il fuoco è elemento fondamentale insieme al ferro, al legno e al cemento.

L’angolo studio, prima di arrivare alle camere da letto, vede un grade tecnigrafo arancione, anch’esso di recupero, che si estende in tutta la sua ampiezza maestoso ed illuminato da una lampada in corten. Due portali scorrevoli rivestiti con fogli di zinco si aprono sulle camere e sui bagni, recuperati con elementi industriali del vecchio opificio. 

2018

#urban #loft

230 mq